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	<title>Inconscio &#8211; Dharma Concept</title>
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	<description>Presto online con tante novit&#224;. Seguici sui nostri social per rimanere aggiornato!</description>
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		<title>DITTATURA O ACCELERAZIONE EVOLUTIVA?</title>
		<link>https://dharmaconcept.it/dittatura-accelerazione-evolutiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Jan 2022 10:35:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[consapevolezza]]></category>
		<category><![CDATA[Inconscio]]></category>
		<category><![CDATA[Inconscio Manifesto]]></category>
		<category><![CDATA[Nel quotidiano]]></category>
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					<description><![CDATA[Partiamo dal BigBang L&#8217;attitudine spontanea che spinge l&#8217;essere umano a scoprire, ad evolvere, ad espandere conoscenze e coscienza, sembra trarre radici dal moto perpetuo dell&#8217;universo, che tende inesorabilmente ad espandersi a causa di quello che venne definito il BigBang. L&#8217;osservazione dell&#8217;universo nei secoli ha portato alla conclusione che una massa informe ha dato origine a [&#8230;]]]></description>
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<h2 class="wp-block-heading">Partiamo dal BigBang</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;attitudine spontanea che spinge l&#8217;essere umano a scoprire, ad evolvere, ad espandere <strong>conoscenze</strong> e <strong>coscienza</strong>, sembra trarre radici dal moto perpetuo dell&#8217;universo, che tende inesorabilmente ad espandersi a causa di quello che venne definito il BigBang.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;osservazione dell&#8217;universo nei secoli ha portato alla conclusione che una massa informe ha dato origine a tutte le cose a seguito di un&#8217;esplosione cosmica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vi si è arrivati per logica conseguenza: se l&#8217;universo è in espansione ed i corpi celesti si allontanano da un centro comune, significa che un tempo ne erano parte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La forza repulsiva, di cui non si conosce natura, costituisce una costante cosmologica che provoca l&#8217;espansione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;essere umano, facente parte del tutto, ne è direttamente influenzato e partecipa a questa espansione, sia subendola che cooperandovi fattivamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sorrido quando sento dire &#8220;Dobbiamo salvare il pianeta&#8221;, come se ne avessimo davvero il potere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pianeta, facendo anch&#8217;esso parte del tutto, è benissimo in grado di salvarsi da solo, espellendo il corpo estraneo qualora diventasse oltremodo velenoso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pianeta, ben saldo sulla sua storia, abitava la galassia ben prima dell&#8217;uomo e proseguirebbe il suo soggiorno anche dopo l&#8217;uomo, che dovrebbe solo occuparsi di rendere felice la sua esile esistenza in una tridimensionalità corporea della durata irrisoria, rispetto alle ere cosmiche.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;evoluzione dell&#8217;ultima specie</h2>



<div class="wp-block-media-text alignwide has-media-on-the-right is-stacked-on-mobile" style="grid-template-columns:auto 49%"><figure class="wp-block-media-text__media"><img decoding="async" src="https://stefanoscialpi.it/wp-content/uploads/2022/01/children-using-smart-phone-2021-08-26-15-34-41-utc-1024x680.jpg" alt="" class="wp-image-4876 size-full"/></figure><div class="wp-block-media-text__content">
<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Nell&#8217;ultimo ventennio (oggi 2022) il bambino è passato dal giocare a Lego e Bambole al saper utilizzare uno strumento altamente tecnologico quale smartphone o tablet.</p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Lo usa con dimestichezza, con capacità di gran lunga più sviluppate di molti adulti.</p>
</div></div>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo stesso bambino, negli anni 90, aveva a disposizione consolle di videogiochi o personal computer, ma in relazione con essi produceva solamente qualche disastro, non era in grado di essere parte della tecnologia del tempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi è innegabilmente immerso in ciò che gli viene proposto, senza procurare danno alcuno allo strumento che utilizza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In vent&#8217;anni la spinta tecnologica ha prodotto un&#8217;evoluzione tale, nel bambino e di conseguenza nell&#8217;essere umano, senza precedenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si potrebbe dire che quella forza repulsiva e perpetua del cosmo, abbia finito per diventare, a livello dell&#8217;essere umano, una variabile incrementale, che ha provocato un&#8217;accelerazione indiscutibile sullo sviluppo di alcune sue capacità, prima latenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I giovani di oggi sono ben diversi dai giovani di ieri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è nostro compito giudicarne miglioramenti o peggioramenti, in questa sede osserviamo le differenze: ognuno di noi può evidenziare come i quattordicenni degli anni 90 in fotografia risultino anziani, rispetto ai quattordicenni di oggi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;osservazione che tratto in questo articolo quindi ha basi <strong>empiriche</strong> e si riferisce allo studio dei <strong>comportamenti</strong>, della <strong>rapidità</strong> di pensiero applicato alla <strong>tecnologia</strong> e ad un rapporto con il proprio <strong>aspetto</strong> fisico che risulta essere differente rispetto al passato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;evoluzione sembra essere avvenuta proprio in questi termini, il che evidenzia un aspetto decisamente interessante: la tendenza sembra essere inversa se l&#8217;attenzione viene posta su emozioni, pensare filosofico, arte, relazione con se stessi, spiritualità.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La spiritualità della fatica</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>spiritualità</strong> di cui si vuol parlare nulla ha a che vedere con la religione, ma si affida alle forze spirituali che un essere umano ha sviluppato dall&#8217;alba dei tempi <strong>superando</strong> se stesso.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://mlrbe2ofauwx.i.optimole.com/w:auto/h:auto/q:mauto/ig:avif/https://dharmaconcept.it/wp-content/uploads/2022/01/cologne-cathedral-2021-08-30-02-03-41-utc-edited.jpg" alt="" class="wp-image-4881" width="837" height="485"/></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Mi riferisco, ad esempio, alla <strong>costruzione</strong> di cattedrali in epoche in cui la tecnologia era data dall&#8217;ingegno applicato a muscoli e forza d&#8217;animo, alla <strong>produzione</strong> di abiti in periodi in cui si tesseva la lana con il canovaccio a mano, o la <strong>realizzazione</strong> di ponti, strade, monumenti era una sfida che implicava la possibilità di non veder l&#8217;opera conclusa, a causa degli anni necessari alla sua preparazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per non parlare del lavoro nei campi, senza mezzi agricoli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il comun denominatore era la fatica del <strong>corpo fisico</strong>, in grado di sviluppare forza di volontà, di spirito, d&#8217;animo e che costringeva l&#8217;umano a tirare fuori il meglio da sè, di sè, per salvare se stesso e i propri cari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;umano non è cambiato, il suo <strong>funzionamento</strong> di base è il medesimo, lo sviluppo delle sue caratteristiche attinge anche oggi dalla produzione o meno di <strong>forza di volontà</strong> applicata all&#8217;azione:  la sua lotta all&#8217;omeostasi lo conduce verso la costruzione di un sè di cui sentirsi <strong>fiero</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">In passato, le <strong>emozioni</strong> erano destinate a dolori tangibili, non c&#8217;era tempo per la depressione data dalla noia, bisognava salvarsi la vita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I pensieri dovevano essere <strong>efficaci</strong>, <strong>pratici</strong>, <strong>utili</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Venivano partoriti bambini e fatti interventi senza anestesia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;evoluzione non può mancare</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Uomini e donne che superavano queste esperienze erano colmi di nuove <strong>forze spirituali</strong>, poiché avevano uno stretto contatto con la <strong>morte</strong> ed il fatto che era grazie alle proprie capacità, apprese o emerse durante l&#8217;esperienza, che ne uscivano sani e salvi permetteva loro di sviluppare una nuova <strong>considerazione di sé</strong>, che viene riconosciuta oggi come <strong>evoluzione personale</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La spiritualità, che si può riassumere approssimativamente con <em>&#8220;tutto l&#8217;invisibile con cui siamo in contatto e ci permette di sentirci in vita&#8221;</em>, è da sempre stata prodotta dalla vittoria su se stessi, quindi dalla fatica e/o dalla sofferenza, abili alleate di chi vuole vivere una <strong>vita da raccontare</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli altri sono sempre stati spazzati via.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Così sarà sempre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo moto perpetuo del cosmo, in questa era di accelerazioni improvvise, non prevede di lasciare indietro nessuna parte costitutiva dell&#8217;essere umano.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>NESSUNA</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di conseguenza metterà in moto le forze necessarie affinchè l&#8217;umano segua il flusso planetario, a costo di torturarlo, di nuovo, fisicamente, pur di risvegliare le forze spirituali che lo posizionano alla velocità perpetua del cosmo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono le forze dello spirito che spingono i corpi celesti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono le forze dello spirito che spingono l&#8217;uomo oltre se stesso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se lo dimentica, il sistema provvede.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dittatura o evoluzione?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Veniamo alla dittatura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se un umano ha rinunciato troppo presto a se stesso, la sua vita ad un certo punto verrà violentata, al fine di essere recuperato, mediante la fatica di rialzarsi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se molti umani hanno rinunciato a se stessi, il sistema provvederà a chiuderli in un angolo pur di risvegliare la loro voglia di libertà.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poichè il sistema è creato da loro, impiegherà molto tempo prima che si accorgano che questo accada e la sofferenza durerà tanta quanta fatica sarà necessaria allo sviluppo delle forze spirituali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se sarà necessaria una dittatura affinché il genere umano si risvegli di nuovo, dittatura sarà.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://stefanoscialpi.it/wp-content/uploads/2022/01/surf-girl-on-the-wave-2021-11-20-03-57-44-utc-1024x574.jpg" alt="" class="wp-image-4882"/></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Non è possibile contrastare le forze del cosmo, è intelligente conoscerle ed imparare le sue regole, per non essere travolti, ma <strong>surfare</strong>, quando l&#8217;onda dell&#8217;evoluzione si alza imponente sopra l&#8217;umanità dormiente.<br><br>Stefano Scialpi<br><br>#ascuoladiconsapevolezza</p>
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		<item>
		<title>NON DEVI AMARTI E NON DEVI FARCELA DA SOLA</title>
		<link>https://dharmaconcept.it/non-devi-amarti-e-non-devi-farcela-da-sola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Jan 2022 15:50:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[consapevolezza]]></category>
		<category><![CDATA[Donna]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Devi amarti&#8221;&#8220;Solo tu puoi colmare i tuoi vuoti&#8221; Vanno per la maggiore questi consigli per l&#8217;uso, pronunciati da pseudo professionisti della terapia e del benessere profondo dell&#8217;individuo. Sono visti come conquiste di percorsi magari psicoterapici pluriennali, che lasciano il percorrente con due risposte che sembrano essere la soluzione ma che sono il tradimento più infimo [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Devi amarti&#8221;<br>&#8220;Solo tu puoi colmare i tuoi vuoti&#8221;<br><br>Vanno per la maggiore questi consigli per l&#8217;uso, pronunciati da pseudo professionisti della terapia e del benessere profondo dell&#8217;individuo.<br><br>Sono visti come conquiste di percorsi magari psicoterapici pluriennali, che lasciano il percorrente con due risposte che sembrano essere la soluzione ma che sono il tradimento più infimo che un umano possa condurre a se stesso.<br><br>Quindi se sentite terapeuti pronunciare queste frasi, correte via a  gambe levate, poichè non sanno ciò che dicono e vi stanno propinando la frase celebre che non conduce a nulla, se non a frustrazione ed altri innumerevoli mesi di terapia inutile.<br><br>Procediamo per gradi:<br><br>Devi amarti<br><br>Chi pronuncia questa frase non sa minimamente cosa significhi e se la pronuncia non ha mai cominciato ad amare se stesso.<br><br>Una nuova studentessa dopo 1 anno e mezzo di terapia da uno psicoterapeuta, conclude con questa frase &#8220;devo amarmi di più&#8221;.<br><br>È bastata una sessione per avere ciò che realmente serve, in risposta ad una frase così roboante ma vuota.<br><br>Il tema quindi non è il DEVI AMARTI, ma il &#8220;IN CHE MODO IO MI SENTO AMATA?&#8221;.<br><br>Tanto semplice quanto altisonante, poichè è lì che comincia la guarigione poichè nessuno sa rispondere!<br><br>Cioè ovviamente nessuno che non sia venuto a fare le sessioni dal sottoscritto, poichè chi fa il nostro master è facile che ne esca fidanzato, se era single.<br><br>Da questa domanda inizia l&#8217;avventura.<br><br>Punto 2: <br>&#8220;Solo tu puoi colmare i tuoi vuoti&#8221;<br><br>Inteso che soltanto noi, da soli, possiamo colmare le nostre mancanze.<br><br>FALSO!!!<br><br>Chi lo dice è ancora colmo di vuoti.<br><br>L&#8217; IO di un essere umano è in grado di svilupparsi solo grazie alla presenza di un altro IO nel quale rispecchiarsi (Neuroni specchio) .<br><br>Senza un altro IO , non sapremmo di esistere.<br>Di conseguenza per colmare i vuoti è assolutamente necessario l&#8217;altro, ma ovviamente va utilizzato in maniera funzionale alla guarigione che va portata.<br><br>Se la ferita è causata da un vuoto paterno, intanto sarebbe il caso rivolgersi ad un professionista uomo.<br>Dopodichè sarebbe il caso verificare se lui stesso ha riconosciuto in sè e trasceso i suoi complessi edipici e/o elettrici.<br><br>Chiaramente difficile, ma basterebbe semplificare osservando se questa persona ha ottenuto nella sua vita ciò che tu desideri.<br><br>Dopodichè deve portarti ad agire e a costruire nuovi rapporti con l&#8217;altro, passando attraverso la costruzione rinnovata del legame genitoriale, affinchè venga trasformato in un rapporto adulto adulto, sciolto il legame e salutato il figlio che continua a comandare la vita dal vuoto e non dal pieno.<br><br>Insomma, se ti sembra altri complicato, vieni a suonare alla porta, noi lo facciamo quotidianamente ed insegnamo anche ad altri terapeuti in che modo poter governare queste dinamiche.<br><br>In primis nella loro vita, altrimenti non potrebbero autenticamente aiutare il prossimo.<br><br>Stefano Scialpi<br><br>#ascuoladiconsapevolezza</p>
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		<title>QUANDO LA PSICHE RENDE CIECHI ED INCLINI ALLA SOFFERENZA?</title>
		<link>https://dharmaconcept.it/quando-la-psiche-rende-ciechi-ed-inclini-alla-sofferenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Jan 2022 09:02:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[consapevolezza]]></category>
		<category><![CDATA[Inconscio]]></category>
		<category><![CDATA[Pedagogia per adulti]]></category>
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					<description><![CDATA[Siamo in un&#8217;epoca nella quale il processo di rimozione, che dovrebbe essere una questione intima dell&#8217;essere umano, può essere invece letteralmente utilizzato per indurlo a modificare il suo sistema decisionale. &#8220;In psicoanalisi il processo di rimozione è un meccanismo psichico inconscio che allontana dalla consapevolezza del soggetto (Vaillant G.E., 1992), nel senso quasi fisico del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Siamo in un&#8217;epoca nella quale il processo di rimozione, che dovrebbe essere una questione intima dell&#8217;essere umano, può essere invece letteralmente utilizzato per indurlo a modificare il suo sistema decisionale. <br><br>&#8220;In psicoanalisi il processo di rimozione è un meccanismo psichico inconscio che allontana dalla consapevolezza del soggetto (Vaillant G.E., 1992), nel senso quasi fisico del termine, quei desideri, pensieri o residui mnestici considerati inaccettabili e intollerabili dall&#8217;Io, e la cui presenza provocherebbe ansia ed angoscia.&#8221;<br><br>Puntando su questo meccanismo, avendo a disposizione una popolazione immatura, chi ne detiene il potere potrebbe indurre il popolo ad agire in ogni direzione. <br><br>Una popolazione è immatura quando non è in grado di autoeducarsi ad un equilibrio interiore in grado di creare pace, gioia, amore e benessere per sé e per gli altri producendo azioni integre, etiche e responsabili, in modo duraturo ed inarrestabile. <br><br>Non si diventa, quindi, adulti perché i punti di riferimento dell&#8217;infanzia, non lo hanno deciso consciamente ma hanno seguito chimere sistematiche illudendosi che fossero equiparabili ad indipendenza ed &#8220;adultità&#8221;. <br><br>La mancanza di &#8220;adultità&#8221; ha quindi generato figli orfani di ogni pretesa di indipendenza.<br><br>Il sistema educativo italiano non prevede l&#8217;educare a crescere per lasciar volare, ma l&#8217;insegnamento condizionato dal merito numerico, il che crea una psiche che necessita dell&#8217;altro per agire.<br><br>Il risultato è che l&#8217;altro, in scala gerarchica più in alto, agisce, a spese di chi non sa vedere che il re è nudo neanche quando riesce a toccarlo.<br>Nulla di nuovo, prossimo secolo.<br>Forse.<br><br>Stefano Scialpi<br><br>#ascuoladiconsapevolezza</p>
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		<item>
		<title>PERCHÉ I MIEI STUDENTI SONO PSICOLOGI, PSICOTERAPEUTI, MEDICI, COACH</title>
		<link>https://dharmaconcept.it/perche-i-miei-studenti-sono-psicologi-psicoterapeuti-medici-coach/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Jan 2022 16:28:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Business]]></category>
		<category><![CDATA[Inconscio]]></category>
		<category><![CDATA[Inconscio Manifesto]]></category>
		<category><![CDATA[Master]]></category>
		<category><![CDATA[Professionista]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli insegnamenti accademici sono ancorati al periodo storico in cui sono stati prodotti. L&#8217;umano di allora ha scritto e studiato il percorso accademico utile a quello che doveva diventare l&#8217;umano del futuro. È innegabile che questo spinga la mente ad orientarsi verso il passato, tralasciando ciò che sta evolvendo nel presente, del quale si occupano [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Gli insegnamenti accademici sono ancorati al periodo storico in cui sono stati prodotti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;umano di allora ha scritto e studiato il percorso accademico utile a quello che doveva diventare l&#8217;umano del futuro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È innegabile che questo spinga la mente ad orientarsi verso il passato, tralasciando ciò che sta evolvendo nel presente, del quale si occupano professori ben più esperti, che producono nuova didattica su ciò che è, a sua volta, già passato. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi definisce le materie di studio e le metodologie basano gran parte della didattica su un approccio razionale, per il quale il capire è indispensabile ed il sentire secondario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anzi, il capire talvolta serve per spegnere il sentire, per tutelare il paziente da dinamiche relazionali inconsce, &gt; vedi transfert .</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo limita l&#8217;essere umano e tutte le sue potenzialità che non vengono stimolate dalla didattica accademica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché questi professionisti DEVONO conoscere la mia materia?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché li mette nella condizione di essere più forti in ogni situazione.<br />L&#8217;inconscio comanda ogni evento, quindi se il professionista del supporto e della guarigione non conosce in che modo questo avviene, può solo fare un intervento parziale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quelli che risultano come miei insegnamenti educano al prendere padronanza di ogni istante, poiché ogni istante è foriero di migliaia di informazioni ma solitamente ne si colgono poco meno di una dozzina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il potere che si acquisisce nella lettura delle situazioni del presente mette il professionista nella condizione di avere a disposizione un ventaglio di soluzioni molteplici, che non riguardano solo la didattica accademica, ma l&#8217;infinita profondità dell&#8217;essere umano (vedi Il giuoco delle perle di vetro, Herman Hesse).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il professionista che padroneggia l&#8217;inconscio manifesto sa che non è distaccato dal suo allievo / cliente / paziente ma che ne è parte in causa diretta, le loro vicende si intrecciano a livelli profondi, non c&#8217;è alcun istante nella nostra vita che non sia già stato scritto dentro di noi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi decide di studiare nel mio master, decide di guidare una ferrari e non più una panda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Decide di fornire un servizio elitario e non più comune alla massa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Decide di elevarsi rispetto al mondo accademico, fermo ai libri del passato.<br />Che saranno sempre nel passato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi studia nel mio master è sempre al passo con i tempi, poiché la sua materia è il presente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel presente c&#8217;è ogni passato.<br />Chi studia la mia materia impara a leggerlo a favore di un futuro in ferrari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Stefano Scialpi</p>
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		<title>UN LEADER SENZA MENTORE NON È UN LEADER</title>
		<link>https://dharmaconcept.it/un-leader-senza-mentore-non-e-un-leader/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 May 2021 06:56:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Azienda]]></category>
		<category><![CDATA[Business]]></category>
		<category><![CDATA[Inconscio]]></category>
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					<description><![CDATA[Anche il più alto dei dirigenti può covare la più profonda difficoltà nel considerare se stesso un leader, un capo, un condottiero. Come mai?Probabilmente ha dimenticato di essere discepolo. È fondamentale per chi ricopre i ruoli di vertice conservare il ruolo del discepolo, cioè di colui che apprende da un mentore. Mentore che ovviamente può [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Anche il più alto dei dirigenti può covare la più profonda difficoltà nel considerare se stesso un leader, un capo, un condottiero.<br><br>Come mai?<br>Probabilmente ha dimenticato di essere discepolo.<br><br>È fondamentale per chi ricopre i ruoli di vertice conservare il ruolo del discepolo, cioè di colui che apprende da un mentore.<br><br>Mentore che ovviamente può variare negli anni, in base alle nuove esperienze acquisite.<br><br>Il ruolo del discepolo invita l&#8217;inconscio a tenere alta la guardia su umiltà, focus ed apertura, sia interiore che mentale.<br><br>Inoltre consegna all&#8217;individuo la capacità di affidarsi e di riconoscere in qualcun altro la leadership, consegnandogli le chiavi di ciò che gli porterà come insegnamento. <br><br>Il che scrive in lui codici inconsci necessari ai suoi futuri collaboratori. <br><br>Se questo non avviene, nessun collaboratore potrà affidarsi totalmente a lui, poiché nel suo superiore mancano i codici inconsci necessari affinché questo avvenga.<br><br>Potrà lo stesso ottenere grandi risultati, ma non riconoscerà a sé stesso la leadership, il ruolo ed il piacere di godere delle conquiste.<br><br>Si sentirà solo.<br><br>Stefano Scialpi<br><br>#leadership<br>#leader<br>#capo<br>#dirigente<br>#perfezionamento</p>
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		<title>AGLI ALTRI SERVI COME PERDENTE</title>
		<link>https://dharmaconcept.it/agli-altri-servi-come-perdente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Feb 2021 13:36:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[consapevolezza]]></category>
		<category><![CDATA[Donna]]></category>
		<category><![CDATA[Futuro]]></category>
		<category><![CDATA[Inconscio]]></category>
		<category><![CDATA[Inconscio Manifesto]]></category>
		<category><![CDATA[Quello che provi ora]]></category>
		<category><![CDATA[Uomo]]></category>
		<category><![CDATA[giudizio]]></category>
		<category><![CDATA[inconscio]]></category>
		<category><![CDATA[perdente]]></category>
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					<description><![CDATA[QUANDO AGLI ALTRI SERVI COME PERDENTE &#160; Sei illuso che chi ti circonda vuole il tuo successo, la tua ricchezza, la tua felicità. &#160; Consciamente è così: a parole loro sono certi di volerlo, non sanno di far parte delle tue sconfitte perchè loro stessi ne hanno estremo bisogno. &#160; Potresti pensare che succeda per&#160;invidia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="thrv_wrapper thrv_text_element">
<p><strong>QUANDO AGLI ALTRI SERVI COME PERDENTE</strong></p>
<p>Sei illuso che chi ti circonda vuole il tuo successo, la tua ricchezza, la tua felicità.</p>
<p>Consciamente è così: a parole loro sono certi di volerlo, non sanno di far parte delle tue sconfitte perchè loro stessi ne hanno estremo bisogno.</p>
<p>Potresti pensare che succeda per&nbsp;<strong>invidia inconscia.</strong></p>
<p>Ti illustro uno scenario plausibile.</p>
<p>In caso tu riuscissi a raggiungere i tuoi obiettivi, chi ti è vicino (genitori, parenti, amici di vecchia data, persino marito o moglie) potrebbe soffrire,&nbsp;<strong>inconsciamente</strong>, del fatto che gli hai dimostrato che si poteva fare, ma lui ha sempre pensato di no.</p>
<p>Quindi, riuscendo ad ottenere un certo livello di stabilità economica, costruendo relazioni sane, una famiglia in grado di crescere nel quotidiano e respirando felicità ogni giorno, potresti risultare ai suoi occhi come chi dice “<em><strong>Ti bastava darti da fare, ci saresti riuscito</strong></em>”.</p>
<p>Saresti, per lui, quindi, la causa di rimpianti e rimorsi, insopportabili fra l’altro.</p>
<p>Quindi, chi ti è accanto, ti preferisce come perdente.</p>
<p>Ebbene, questa spiegazione, seppur approfondita e credibile, non è sufficiente.</p>
<p>Sebbene spieghi una venatura dell’inconscio, non ne svela le infime pieghe, che nascondono ad arte i motivi per cui tu hai bisogno di avere intorno persone cui sei utile solo come perdente.</p>
<p>L’artista, quindi, sei sempre tu.</p>
<p>L’altro riflette le tue interiorità più inafferrabili, manifesta il tuo inconscio, con precisione millimetrica.</p>
<p>In che modo, quindi, ti vuole come perdente?</p>
<p>Se lui ti mostra sempre parti di te, significa che sei tu a volerti come perdente?</p>
<p>Si.</p>
<p>Sembra illogico, ma la tua realtà manifesta lo sta mostrando con impeto, quindi è così: ti vuoi perdente.</p>
<p>Come è possibile?</p>
<p>Procediamo con ordine.</p>
<p>Il tuo inconscio è progettato come una fotocamera: ciò che inquadra e fotografa rimane impresso in memoria, fino a quando non viene rimosso.</p>
<p>Il concetto di vincente, nella vita, deve quindi essere fotografato, per restare in memoria.</p>
<p>Il bambino, di per sè, è un vincente.</p>
<p>Conquista tutto ciò cui ambisce, impara a parlare, a camminare, a vestirsi, a soddisfare stupidi comandi impartiti lui da adulti ignoranti.</p>
<p>Lui, per natura, nasce vincente.</p>
<p>Purtroppo, però, deve la sua continuità all’attitudine degli adulti che più frequenta.</p>
<p>L’inconscio degli adulti che incontra è il suo terreno di indagine e conquista, perché gli forniscono tutto ciò che gli sembra essere utile per sopravvivere, considerato che loro adulti sembrano funzionare alla perfezione, ai suoi occhi.</p>
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<div class="thrv_wrapper thrv_text_element" id="tve-jump-177d9650ed4">
<p></p>
<p>Il bambino vive nell’inconscio per gran parte dell’infanzia, si sposta gradualmente al ragionamento conscio avvicinandosi ai 14 anni.</p>
<p>Di lì in avanti inizierà un conflitto a fuoco fra ciò che per pura essenza vorrebbe esprimere per la vita e ciò che invece è stato costretto a sorbirsi come legge inconfutabile.</p>
<p>Acne e rivoluzione ormonale ci raccontano perfettamente questo periodo nel quale i pensieri iniziano a diventare strutturati e lottano con quelli ereditati e spesso conditi da paure inesistenti, inventate al solo scopo di indottrinarci ed impedirci di essere noi stessi.</p>
<p>Ci hanno resi soldatini.</p>
<p>Come puoi vedere, solo questo è sufficiente per dimostrare la prima sconfitta importante: la nostra essenza è stata battuta da una prima versione di chi DEVI essere, per accontentare gli altri.</p>
<p>Ne sono avvenute altre, in passato, ma a 14 anni inizi a ricordarle, la mente ha a disposizione una sua memoria che si struttura di giorno in giorno.</p>
<p>Come fai quindi, su queste basi, scoprire il sapore della vittoria?</p>
<p>Solitamente la spinta deriva dal dover dimostrare quanto vali.</p>
<p>Quindi, inconsciamente, da un messaggio recondito, installato in noi da qualcun altro, che dice che non vali abbastanza.</p>
<p>Quindi invece che trarre la spinta dalla sorgente del nostro sé, la traiamo dalla delusione subita.</p>
<p>Più la delusione è grande e più può essere forte la spinta.</p>
<p>Ma comunque, quella forza, prima o dopo si esaurirà.</p>
<p>Sulla base di questa verità avvengono la maggior parte dei matrimoni, la nascita di bambini, la scalata professionale, l’inizio di attività milionarie.</p>
<p>Il dramma, purtroppo, è che per anni tutto questo funziona, illude che sia la strada giusta, nonostante delusioni e segnali chiari apparsi sul percorso.</p>
<p>Invece di ascoltarli e di dar loro retta, abbiamo pensato che erano messi lì per vedere di che pasta eravamo fatti, perchè in tutto ciò che vale è fondamentale sacrificarci e sacrificare parti di noi.</p>
<p>Lo dice il manuale dell’uomo di successo, giusto?</p>
<p><a href="#tve-jump-177d9653faa" jump-animation="smooth" class="tve-jump-scroll" style="outline: none;"><strong>Continua a leggere &gt;&gt;</strong></a></p>
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<div class="thrv_wrapper tve_image_caption" data-css="tve-u-177d95f799b"><span class="tve_image_frame"><img decoding="async" class="tve_image wp-image-4299" alt="" data-id="4299" width="887" data-init-width="2560" height="591" data-init-height="1707" title="Soccer player" loading="lazy" src="https://stefanoscialpi.it/wp-content/uploads/2021/02/soccer-player-FPWMH4G-scaled.jpg" data-width="887" data-height="591" style="" data-css="tve-u-177d96329c2"></span></div>
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<p>Persino i calciatori famosi dicono che hanno dovuto sacrificarsi per arrivare fino a lì, perchè è diventato un sacrificio scegliere il gioco che più piace, metterlo al centro e vivere di solo quello.</p>
<p>Non è una scelta, è un sacrificio.</p>
<p>Fa figo, quindi.</p>
<p>Giusto che ci siano ostacoli, grazie agli ostacoli si cresce.</p>
<p>Vero.</p>
<p>Ma non sempre vero.</p>
<p><strong>Questo avviene perchè gli ostacoli sono dentro di te</strong>.</p>
<p>Gli ostacoli fanno parte della tua incertezza.</p>
<p>Ripensa alle volte in cui hai perso o le cose non sono andate esattamente come pensavi all’inizio: una parte di te lo sapeva che sarebbe andata così, forse hai mollato ancora prima di cominciare o forse hai fatto in modo che andasse male gradualmente.</p>
<p><strong>La tua verità profonda era quella dello sconfitto.</strong></p>
<p>Quindi non puoi far altro che avere attorno persone che ti tengono lì, perchè è la tua zona di comfort, ritornare al punto di partenza per crogiolarti nel tuo vittimismo interiore e poter dire che per lo meno ci avevi provato.</p>
<p>La tua famiglia di origine, fra l’altro, ha smesso di rivoluzionare la sua vita molto presto, spesso dopo aver fatto i figli hanno smesso di chiedere dalla vita, quindi tu non hai alcun appiglio, nessun esempio che possa mostrarti come si va oltre, perchè didatticamente loro non sanno come si fa, possono solo accettare la tua sconfitta.</p>
<p>Se dovessi chiedere a loro di fare qualche passo, ti risponderebbero che oramai hanno gia fatto la loro vita.</p>
<p>Purtroppo è la stessa risposta che ci avrebbero dato anni addietro, perchè oggettivamente la loro vita è finita anni addietro, quando hanno smesso di ambire a migliorarsi, a diventare il giorno dopo un po’ più fieri di sè.</p>
<p>Quindi tu che ti trovi a voler vincere te stesso e a scrivere pagine entusiasmanti, della tua storia, non sai da che parte cominciare, perchè i tuoi punti di riferimento hanno deciso di puntare verso il basso e non alzare più lo sguardo.</p>
<p>Attenzione, ho fatto l’esempio dei genitori ma vale per qualsiasi persona tu abbia scelto come punto di riferimento, da sempre.</p>
<p>Ti serve, quindi, decidere di essere&nbsp;<strong>l’eletto</strong>, come diceva l’oracolo a Neo in Matrix.</p>
<p>Nel tuo gruppo di persone tu sei l’eletto.</p>
<p>Che ti piaccia o no è così.</p>
<p>Sei colui che scrive una nuova storia nella stirpe di quella famiglia.</p>
<p>Se leggi queste parole, sei tu per certo.</p>
<p>Dovrai scrivere tutto da capo, partendo da te e non più da reazioni causate dalle resistenze dell’infanzia o dalle sconfitte dei tuoi genitori.</p>
<p>Sei tu il centro di tutto, ora, da questo momento sei tu a poter perdere o a poter vincere.</p>
<p>Non ci sono più scuse, ti ho svelato ciò che c’è dietro, ti ho smontato le responsabilità altrui, ho consegnato a te la più utile verità: sei tu l’eletto.</p>
<p>Tu devi riscrivere tutto.</p>
<p>Come piace a te.</p>
<p>Come vuoi tu.</p>
<p>Come è profondamente giusto per te.</p>
<p>A quel punto, se gli altri ti vorranno perdente, tu resterai vincente.</p>
<p>A loro dovrà andare bene così.</p>
<p>Perchè andrà bene a te.</p>
<p>Stefano Scialpi</p>
</div>
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		<title>LA STANCHEZZA DATA DAL PROCESSO DI GUARIGIONE</title>
		<link>https://dharmaconcept.it/la-stanchezza-data-dal-processo-di-guarigione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Feb 2021 15:23:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[consapevolezza]]></category>
		<category><![CDATA[Donna]]></category>
		<category><![CDATA[Guarigione]]></category>
		<category><![CDATA[Inconscio]]></category>
		<category><![CDATA[Inconscio Manifesto]]></category>
		<category><![CDATA[Nel quotidiano]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Uomo]]></category>
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					<description><![CDATA[LA STANCHEZZA DATA DAL PROCESSO DI GUARIGIONE &#160; Spesso i miei allievi vivono momenti di stanchezza, di fatica, di amplificazione della sofferenza. Mi scrivono, allora, preoccupati dal timore di tornare indietro, di ritrovarsi di nuovo all'inizio. In realtà questa fase è indispensabile al cambiamento. È la stanchezza del pulcino che rompe il guscio dell'uovo, della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="thrv_wrapper thrv_text_element">
<p>LA STANCHEZZA DATA DAL PROCESSO DI GUARIGIONE<s></s></p>
<p><s></s>Spesso i miei allievi vivono momenti di stanchezza, di fatica, di amplificazione della sofferenza.</p>
<p>Mi scrivono, allora, preoccupati dal timore di tornare indietro, di ritrovarsi di nuovo all'inizio.</p>
<p>In realtà questa fase è indispensabile al cambiamento.</p>
<p>È la stanchezza del pulcino che rompe il guscio dell'uovo, della farfalla che sorge dal bruco, del serpente che abbandona la vecchia muta.</p>
<p>Il sistema per intero fa di tutto per ribellarsi all'ultimo step del cambiamento perché nel suo star male aveva trovato un equilibrio affidabile, dato dal tempo e dalla sicurezza cui il malessere lo sotteneva.</p>
<p>Il corpo fisico quindi, che è l'ultimo a manifestare le ferite dell'anima, è anche l'ultimo ad adeguarsi ai cambiamenti interiori.</p>
<p>Questi momenti, quindi, che possono anche durare giorni, se non settimane, vanno vissuti con estrema fiducia, a tratti con fede nei confronti della destinazione che, certamente, si sta avvicinando.</p>
<p>È l'ultimo passo, che se fatto come descritto porta alla consacrazione.</p>
<p>Se invece il timore vince sul coraggio, le gesta possono condurre al disagio ed alla sconfitta con demerito, a conferma di quanto il pessimismo perpetrato fino a quel momento sia in grado di ingabbiare anche le menti più attente.</p>
<p>ATTENZIONE, perché c'è anche un altro tipo di stanchezza e colpisce coloro che si aggrappano al passato ed alla sofferenza, facendo prevalere il dubbio.<br />Questo stato meschino è tipico del perdente, di colui cioè che ha sempre una scusa pronta pur di non prendersi la vita che aspetta da una vita.</p>
<p>Appare contraddittorio, ma è invece profondamente coerente in chi fa del lamento la sua arma più forte per ottenere attenzione e falsa compassione.</p>
<p>Ad ogni modo, chi si dà da fare deve sempre ricordare che ad un passo in avanti ne corrispondono 4 indietro.</p>
<p>Abbi fede, la vittoria può essere dietro l'angolo.</p>
<p>A volte, girare l'angolo, richiede tempo, fiducia, fede.</p>
<p>Stefano Scialpi</p>
</div>
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		<item>
		<title>MIA FIGLIA NON È MAI SODDISFATTA!</title>
		<link>https://dharmaconcept.it/mia-figlia-non-e-mai-soddisfatta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Feb 2021 10:16:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[consapevolezza]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Inconscio]]></category>
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		<category><![CDATA[Papà]]></category>
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		<category><![CDATA[inconscio]]></category>
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					<description><![CDATA[IL MODO IN CUI UN BAMBINO SVELA L'INCONSCIO DELL'ADULTO &#160; ATTENTA, TI STA MOSTRANDO CHI SEI! Ricevo questa domanda da un genitore:Possiamo fare qualcosa insieme alla bambina (5 anni) per cambiare una sua attitudine? No, non servirebbe, inizia a sviluppare particelle di mente dai 7 anni, per averla a disposizione per come intendiamo noi solo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="thrv_wrapper thrv_text_element">
<p><span style="color: var(--tcb-skin-color-5); font-weight: var(--g-regular-weight, normal);">IL MODO IN CUI UN BAMBINO SVELA L'INCONSCIO DELL'ADULTO</span></p>
<p>ATTENTA, TI STA MOSTRANDO CHI SEI! </p>
<p>Ricevo questa domanda da un genitore:<br />Possiamo fare qualcosa insieme alla bambina (5 anni) per cambiare una sua attitudine? </p>
<p>No, non servirebbe, inizia a sviluppare particelle di mente dai 7 anni, per averla a disposizione per come intendiamo noi solo dopo i 14, per cui ti direbbe di sì ma non potrebbe mettere in pratica, perché non ha lo strumento per farlo. </p>
<p>Però se sciogliete in voi la dinamica, lei smetterà. </p>
<p>Tutte le soluzioni, sempre, sono dentro i genitori: cambiando l'inconscio dei genitori, cambiano i comportamenti dei bambini. </p>
<p>Se sei disposta a vedere di cosa parlo, proseguiamo. </p>
<p>Ok. </p>
<p>Descrivimi cosa succede. </p>
<p>[ Da qui in poi condivido con te il mio metodo di lavoro, che procede per step semplici e sempre più mirati, per giungere alla risposta più ovvia, per la quale serve un ragionamento che conduca la persona dal conscio all'incontro dell'inconscio. <br />Una volta trovata la giusta chiave di lettura, si potrà procedere in direzione della concreta soluzione, che cambierà, in meglio, le cose per sempre. ] </p>
<p>1. (descrizione di ciò che la bambina manifesta) <br />La bambina non gode mai di quello che sta facendo, appena inizia a farlo diventa insofferente e vuole fare subito altro</p>
<p>2. Anche le maestre lo sottolineano</p>
<p>3. Quindi la bambina mostra disinteresse per ciò che fa nel presente, dimostra che non le piace e che vorrebbe fare altro?</p>
<p>4. Si</p>
<p>5. Quindi la bambina è come se dicesse: "Ciò che faccio non mi piace più, cosa posso fare d'altro che mi può piacere?"</p>
<p>6. Si</p>
<p>7. Quindi la bambina a voi genitori mostra insofferenza, come se il presente non le piacesse mai?</p>
<p>8. Si</p>
<p>9. Anche le maestre lo sottolineano?</p>
<p>10. Si</p>
<p>11. Quindi quando osservate questa situazione è come se vi arrivasse da lei un "Questa cosa non la voglio più, ma comunque qualsiasi cosa faccia sono insoddisfatta"?</p>
<p>12. Si</p>
<p>13. Quindi mi state dicendo che avete la sensazione di come se lei volesse fuggire costantemente dal suo presente, dato che non lo gusta mai? </p>
<p>13. Si</p>
<p>14. Quindi è come se dicesse "Voglio andarmene da qui"? </p>
<p>15. Si</p>
<p>Conclusioni</p>
<p>Sia voi che le maestre ripetete inconsciamente, per gran parte della vostra giornata, "Voglio andarmene da qui".</p>
<p>Per "Qui" Non significa letteralmente il posto in cui vi trovate, può anche riferirsi ad uno stato interiore di malessere.</p>
<p>Esempio: "Non sopporto più questa insicurezza, voglio andarmene da qui"</p>
<p>Ovviamente può anche riguardare un posto in cui ti trovi.</p>
<p>Esempio: "Non sopporto più questo lavoro, voglio andarmene da qui".</p>
<p>Più questa immagine è presente negli adulti di riferimento e più la bambina la manifesterà.</p>
<p>Non sta mostrando qualcosa di suo, ma qualcosa di riflesso, che prende da voi.</p>
<p>Quando la bambina si relaziona con me, ad esempio, fa tutto quello che c'è da fare con presenza, costanza, gioia, felicità.</p>
<p>Non manifesta questa dinamica, probabilmente perché io curo il qui ed ora con attenzione, mi trovo sempre dove voglio essere, la bambina quindi manifesta la stessa condizione interiore.</p>
<p>COSA FARE?<br />Iniziate a stilare, con totale onestà, tutti i momenti in cui ripetete a voi stessi questa frase.<br />Siate onesti, andate in profondità, abbiate il coraggio di esplorare anche il vostro rapporto di coppia, le viscere del vostro vissuto, sia come marito e moglie che come individui.<br />Dopodiché associate le ore, di veglia, nelle quali vivete di queste sensazioni.</p>
<p>Ad esempio, voglio andarmene dal posto di lavoro in cui sono, ma ogni giorno ci passo 10 ore, scrivi 10 ore al giorno.</p>
<p>Questo è solo l'inizio: fai un resoconto di ciò che la bambina impara da voi.</p>
<p>Dopodiché inizia il vero lavoro.<br />Con voi genitori, ovviamente.</p>
<p>La bambina, in automatico, vi mostrerà la vostra eventuale trasformazione.</p>
<p>Stefano Scialpi<br />Master Genitori Eccellenti</p>
</div>
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			</item>
		<item>
		<title>LA MALATTIA NASCE NELL&#8217;INCONSCIO DELLA FAMIGLIA E PUO&#8217; ESSERE GUARITA DALLA FAMIGLIA</title>
		<link>https://dharmaconcept.it/la-malattia-nasce-nellinconscio-della-famiglia-e-puo-essere-guarita-dalla-famiglia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Feb 2021 09:45:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Guarigione]]></category>
		<category><![CDATA[Inconscio]]></category>
		<category><![CDATA[Inconscio Manifesto]]></category>
		<category><![CDATA[Malattia]]></category>
		<category><![CDATA[codici]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[guarigione]]></category>
		<category><![CDATA[inconscio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://stefanoscialpi.it/?p=4217</guid>

					<description><![CDATA[È comune pensare che la malattia sia frutto di un errore somatico, cioè derivante da un difetto fisico. Per questo motivo la medicina tradizionale cura il sintomo, con la speranza di guarire la carcassa, il corpo. La malattia, sin dai tempi di Ippocrate, colui al quale la medicina tutta si ispira, è causata dal disequilibrio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">È comune pensare che la malattia sia frutto di un errore somatico, cioè derivante da un difetto fisico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo motivo la medicina tradizionale cura il sintomo, con la speranza di guarire la carcassa, il corpo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La malattia, sin dai tempi di Ippocrate, colui al quale la medicina tutta si ispira, è causata dal disequilibrio nella relazione con sé stessi e con gli altri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Risiede quindi nei codici inconsci della persona, che hanno prodotto una sequenza inequivocabile di eventi che hanno danneggiato silenziosamente giorno dopo giorno i pensieri, le emozioni, lo spirito e, da ultimo, il fisico, che ha manifestato lo stesso identico comportamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Verrebbe da chiedersi, allora, come mai anche i bambini si ammalano, dato che non hanno esperienza pregressa necessaria a manifestare quanto qui espresso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I bambini sono la rappresentazione fisica di ciò che risiede nell&#8217;inconscio di genitori e sistema familiare nel quale vengono al mondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ne sono la manifestazione ultima, la somma totale di tutti i vissuti.<br>L&#8217;esplosione perfetta di quanto è accaduto prima di loro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La guarigione richiede una grossa determinazione da parte di chi porta con sé la malattia, soprattutto nella scelta di procedere con un addestramento ferreo alla scelta della vita, in ogni istante, in ogni comportamento, in ogni relazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma questo, comunque, non basta.</p>



<div class="wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile" style="grid-template-columns:47% auto"><figure class="wp-block-media-text__media"><img decoding="async" width="388" height="371" src="https://mlrbe2ofauwx.i.optimole.com/w:auto/h:auto/q:mauto/ig:avif/https://dharmaconcept.it/wp-content/uploads/2021/02/famiglia-Guarigione.jpg" alt="" class="wp-image-4218 size-full" srcset="https://mlrbe2ofauwx.i.optimole.com/w:388/h:371/q:mauto/ig:avif/https://dharmaconcept.it/wp-content/uploads/2021/02/famiglia-Guarigione.jpg 388w, https://mlrbe2ofauwx.i.optimole.com/w:300/h:287/q:mauto/ig:avif/https://dharmaconcept.it/wp-content/uploads/2021/02/famiglia-Guarigione.jpg 300w" sizes="(max-width: 388px) 100vw, 388px" /></figure><div class="wp-block-media-text__content">
<p class="wp-block-paragraph">È indispensabile che questo sia il cammino di ogni componente la sua famiglia, adulto e strettamente connesso con chi porta con sé porzioni di malattia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È indispensabile guarire l&#8217;ecosistema famiglia, che inconsciamente ha generato la malattia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ripeto, <strong>inconsciamente</strong>, quindi non è ovviamente una scelta voluta, né volontaria, ma è la produzione dell&#8217;inconscio del gruppo di persone che, insieme, possono usare la malattia come percorso di crescita e guarigione interiore.</p>
</div></div>



<p class="wp-block-paragraph">Questo processo deve servire a riconsegnare ogni componente alla sua vita, togliendo il peso che inconsciamente, di sé, poggia su chi manifesta la sua malattia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È indispensabile creare il distacco amorevole dal ventre materno disfunzionale, recidendo con amore e fermezza decisa il cordone ombelicale legato ad un paterno in disequilibrio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bisogna partorire, di nuovo, questa vita, con nuove regole, consce ed inconsce, alle quali tutti sono firmatari consapevoli e motivati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se il gruppo famiglia si sposta, per tempo, verso la guarigione, che richiede un ferreo percorso di trasformazione interiore di ognuno, colui che porta con sé la malattia potrà vederla regredire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Così come regredisce nelle emozioni, nei pensieri, nello spirito, nelle relazioni, nei comportamenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il corpo è l&#8217;ultima conseguenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per poter procedere in questa direzione è richiesto un ingrediente di cui il mondo è carente: l&#8217;amore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non si tratta dell&#8217;amore delle relazioni, il banale ti amo, non mi lasciare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta dell&#8217;amore che va oltre il sé e mette al centro la vera cosa giusta da fare, per un bene superiore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Purtroppo l&#8217;ho visto in pochissimi casi.<br>Per questo, la malattia, purtroppo, vince.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mi auguro che queste parole arrivino a più persone possibili e che nel tempo si creino i presupposti per una nuova forma di guarigione, in affiancamento alla medicina tradizionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Stefano Scialpi</p>
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